Verba volant, scripta manent.

Niente da dire, i latini in fatto di marketing la sapevano lunga. 

Le chiacchiere stanno a zero, mentre le cose nero su bianco, ragazzi miei, restano eccome. 

Ecco perché oggi voglio ribadire un concetto che a volte ha bisogno di essere ripreso: 

se usi la testa, soprattutto per conoscere quella dei tuoi potenziali clienti, il testo scritto è ancora lo strumento migliore per comunicare, entrare in relazione, far conoscere il tuo prodotto al tuo target, venderlo e fidelizzare chi ti ha dato fiducia.

In questa era in cui “l’attenzione” degli utenti è uno dei beni più preziosi in circolazione, le aziende continuano a investire budget importanti per comunicare su varie piattaforme, a volte seguendo il trend o il social del momento, altre volte ancora andando a “sensazione” o improvvisando senza una vera e propria strategia. 

Ma nel marasma generale esiste fortunatamente un canale di comunicazione, testuale ovviamente, molto più preciso, diretto, oserei dire confidenziale, in cui è molto più semplice implementare una strategia fluida e dai risultati davvero interessanti: 

è il marketing impostato sulla conversazione, in cui il chatbot può fare la differenza.

A PROPOSITO DI DIFFERENZE…

Andando nello specifico, quali sono i vantaggi del “marketing conversazionale”?

Tassi di apertura

Il tasso di apertura da parte di chi riceve un messaggio diretto in chat rispetto a una mail nella sua casella di posta è di gran lunga superiore.

Si arrivano a toccare picchi che superano, in alcuni casi, il 90%.

Non male, vero? 

Convenienza

Il costo di un messaggio di testo ha un costo di circa 3 centesimi ed è molto inferiore rispetto a un clic su una campagna generalista, senza considerare che i tempi di configurazione sono davverp esigui se si utilizza una piattaforma come ManyChat.

 

Più relazione, meno spam (è la tua occasione).

Si passa da un tipo di comunicazione generalista a un’altra molto più focalizzata all’utente grazie a tutti quei dati acquisibili fin dal primo contatto come, ad esempio, età, sesso, professione, interessi, ecc.

Inoltre, è importante sottolineare come una campagna o un funnel impostati via chat possano distinguersi a livello di approccio al cliente, perché in sostanza rappresentano un modo più soft di iniziare una conversazione con lui. 

 

Cosa significa tutto questo?

Vuol dire avviare un processo di lead generation molto più efficace, in quanto i contatti che acquisisci attraverso una strategia basata sulla messaggistica istantanea sono contatti che puoi molto più facilmente raggiungere, selezionare, nutrire, “scaldare” e servire con il tuo prodotto/servizio.

Come se non bastasse, le implementazioni sono pressoché tendenti all’infinito, perché potresti utilizzare il marketing via chat per ampliare la tua lista di contatti mail, pubblicizzare eventi territoriali, gestire prenotazioni/registrazioni, proporre contenuti, regalare coupon e farlo con una precisione e un tasso di apertura che al momento nessun altro strumento può fornire e con una facilità di analisi dei dati che costituisce un altro punto chiave.

In sostanza, quando continui a sentire o a leggere la storia del “content is the King”, ricorda che oltre al contenuto di valore è necessario creare una relazione di valore con chi desideri raggiungere e che questa relazione oggi puoi crearla molto più velocemente con la scrittura di piccoli messaggi di testo. 

Spero di averti fornito alcuni spunti che ti spingano a prendere in seria considerazione l’idea di implementare una strategia di marketing impostata via chatbot nel tuo business.

Tornando all’antichità, se le vie del Signore sono infinite, anche quelle del testo non scherzano e oggi ti ho parlato delle vie del testo “brevi”.

Certo: come sempre, perché funzioni, bisogna usare anche la testa.

Ma se quella è possibile perderla… il testo, no. 

Quello resta, eccome.

Lo dicevano anche i latini, no?

Recommended Posts