Entrare nella testa del cliente è la sfida.

Una delle sfide più affascinanti per chi fa marketing è cercare di comprendere nella maniera più precisa possibile che cosa desidera il potenziale cliente e per comprendere questo non basta accedere a una serie di informazioni come sesso, età, interessi, lavoro e quant’altro ma è necessario comprendere come e cosa il cliente pensa, parlare il suo linguaggio e scoprire di cosa ha realmente bisogno per risolvere il suo problema.

Insomma, ci vuole molta ricerca ma anche molta psicologia. 

Il ChatBot, d’altronde, ponendosi come strumento ideale per instaurare una relazione personalizzata con il cliente non può sottrarsi alla “lettura della mente” anzi, può fare di questo aspetto il suo fiore all’occhiello. 

Ma come?

Trasformati in una sorta di Sherlock Holmes del ChatBot e comincia a creare una serie di “Profili psicologici” in cui raggruppare e segmentare i tuoi clienti o aspiranti tali. 

Quali sono i valori del tuo pubblico?  

Qual è il suo stile di vita?

Quali problemi affronta?

In che ambiti lavora?

Perché si comporta in un certo modo?

Perché ha acquistato da te piuttosto che da un altro?

Insomma, è ovvio che se vuoi rendere sempre più personalizzata l’esperienza utente all’interno del tuo ChatBot devi conoscere a fondo le persone con cui hai a che fare.

E come si fa a conoscere meglio i tuoi utenti?

Beh, semplice. 

Un bravo investigatore è uno che fa tante domande (e soprattutto quelle giuste). 

Te l’ho detto che devi essere un po’ Sherlock Holmes, no?

COME OTTENERE LE INFORMAZIONI CHE DESIDERI?

  1. Fai domande
  2. Invia sondaggi

FAI DOMANDE

Da chi possiamo partire nella nostra indagine segreta?

Ovviamente dai clienti più fidelizzati, quelli che hanno acquistato magari più volte o che comunque hanno mostrato un buon grado di soddisfazione nei confronti dei prodotti/servizi che hai erogato loro.

Perché hanno acquistato da te? Quale percezione hanno dei tuoi servizi/prodotti? Quando hanno acquistato? Che cosa ha fatto scattare in loro la percezione che stessi offrendo la soluzione che cercavano? 

Non essere timido. A te serve sapere quante più cose possibili sui loro meccanismi di pensiero se vuoi targettizzare a livello psicologico i tuoi interlocutori. 

Il secondo passo è parlare con i clienti che non hanno acquistato da te!

Scopri perché non hanno scelto i tuoi prodotti ma quelli di un tuo competitor, se c’è qualcosa che puoi migliorare nella tua comunicazione, nella tua proposta, nel tuo modo di relazionarti ricordando sempre che, in ogni caso, non devi snaturarti per raggiungere più persone, perché questo potrebbe invece farti perdere quei clienti fidelizzati di cui ti ho parlato sopra.

A questo punto, tu potresti obiettare: “Bellissimo gioco Luciano, ma qui dobbiamo fatturare, per fare l’investigatore privato non mi paga nessuno, non è che posso passare le mie giornate a interrogare i clienti come il tenente Colombo”. 

E il ChatBot cosa lo abbiamo installato a fare?

Usalo anche per questo.

Invia domande, struttura un flusso in cui avvii un’indagine di soddisfazione utente, fai dei quiz in cui raccogli le loro preferenze.

È un lavoro a monte sicuramente impegnativo ma è fondamentale per risparmiare del tempo quando entrerai nella fase di proposta e quando non ti arrovellerai il cervello per capire come interfacciarti e che parole utilizzare per conversare con lui all’interno della chat. 

MANDA SONDAGGI

Il sondaggio è uno strumento molto potente per raccogliere feedback e profilare meglio i tuoi utenti. 

Spesso infatti diamo per scontato il fatto di conoscere i clienti e le persone che orbitano attorno al nostro business ma in realtà tante volte ci perdiamo dei pezzi e delle informazioni importanti. 

Ricorda che inviare un sondaggio digitale è molto semplice ed è un gesto che molti apprezzano perché permette al cliente di esprimere la sua opinione ed è percepito come un gesto di attenzione nei suoi confronti. 

Il fine, d’altronde, è certamente quello di conoscerlo meglio ma conoscerlo meglio vuol dire soprattutto mandargli delle comunicazioni che siano sempre utili per lui e non una perdita di tempo. 

Per questo credo che sia importante, per esempio, inviare un sondaggio subito dopo un acquisto, proprio per sondare a caldo i meccanismi che ha appena messo in atto e che lo hanno portato a comprare un tuo prodotto. 

MENO SFORZO, PIÙ FOCUS.

Una volta individuato il tuo pubblico anche in base alla segmentazione psicologica sarà molto più semplice creare dei contenuti e dei prodotti mirati alle sue esigenze e risparmierai tempo ed energie che prima destinavi a produrre qualcosa che al tuo target non serviva.

Inoltre, sai benissimo che un target ben “osservato” ci permette di ridurre la spesa pubblicitaria quando entreremo nella fase delle campagne e delle sponsorizzate. 

Bene mio caro Sherlock, è tempo di dare avvio alle indagini e di trasformarti in un infallibile profiler.

Inutile aggiungere che il caso è tuo!

Ci leggiamo alla prossima.

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